Piccoli – grandi – maestri

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Sapete chi sono i Piccoli Maestri? Sono scrittori volontari, riuniti in un’associazione no profit, e vanno nelle scuole a raccontare, con passione, piacere e onestà, i loro libri preferiti. Li raccontano senza fare analisi del testo, paratassi, ipotassi e compiti per il lunedì.
Questo è solo uno dei tanti video che potete vedere su You tube o sul loro sito, nuovo nuovo e bello bello: www.piccolimaestri.org.
Vi renderete presto conto che fanno venire la voglia di andare in libreria, in biblioteca, sfogliare e divorare il libro di cui parlano, a chiunque, non solo ai ragazzi e ragazze a cui si rivolgono. Anche il Polito (se non lo avete ancora fatto, leggete Lettori si cresce di Giusi Marchetta e vi si aprirà un mondo… oltre a capire chi sia questo Polito) più restio alla lettura avrebbe sempre un libro in mano se solo li incontrasse.

A questo punto vi starete chiedendo, come me quando li ho “scoperti”, perché i Piccoli Maestri siano un’associazione di volontari e non una istituzione, una parte fondamentale da integrare nel programma di ogni scuola, un veicolo di promozione della lettura ufficiale. Perché ancora lo Stato spenda soldi (tanti) per campagne di sensibilizzazione che non servono a nulla e soprattutto che non hanno assolutamente lo spirito adatto all’esigenza. Nessun ragazzo, vedendo suoi simili che come tanti mentecatti giocano a basket con dei libri di gomma, proverà interesse o curiosità; non è il suo linguaggio, non è stimolante, ma solo un messaggio didascalico ai limiti della demenza.

Detto questo, abbiamo in Italia una risorsa brillante, competente, coerente con i tempi e con la materia, che riesce veramente a catturare l’attenzione di ragazzi (e adulti) e che riesce, senza indulgere nello spiegare perché legge, a trasmettere una passione per il libro ma soprattutto per la storia semplicemente trasmettendola con la voce, le scelte di libri sempre nuovi e interessanti, i gesti del corpo, l’amore vero, che come quello per la persona del cuore, è irrazionale e non incasellabile, nemmeno con un hashtag.

Vi consiglio di andare alla scoperta di questa stupenda realtà: visitate il loro sito, guardate i video (utili e piacevoli a tutte le età) e se lavorate con i ragazzi chiamateli. Più li “manderemo in giro” e più, ne sono certa, i ragazzi ameranno leggere.
Ovvio, anche voi potete fare la vostra parte, a casa, con i vostri bimbi; se amate i libri lo sapete già che trasmettere l’amore per la lettura, per le storie ai più piccoli è naturale come tenere loro le manine mentre provano a fare i primi passi; ma sono fermamente convinta che l’incontro con i Piccoli Maestri aprirà loro un mondo in cui sapranno e potranno camminare in autonomia, e andare lontano, sempre con un libro in mano.

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