Prima di leggere (e incontrare) Raffaella Clementi, quello che sapevo sulla procreazione medicalmente assistita (detta PMA) era ben poco; solo informazioni sommarie, spesso legate alle polemiche sulla legge 40, che “regola” (e limita) il ricorrere alla pratica di fecondazione medica.
Non conoscevo l’iter, pratico e psicologico, che una coppia affronta quando decide che, non potendo concepire in maniera “naturale” (io direi meglio “senza un piccolo grande aiuto”, perché alla fine anche un concepimento “assistito” è naturale) decide di ricorrere a tecniche di procreazione assistita, alla cicogna tecnologica come la chiama con ironia e leggerezza Raffaella. Continua a leggere
Bookshow: i libri danno spettacolo
Basta parlare di libri; basta con i critici che ti chiedi sempre se il libro l’abbiano letto o no; basta con quelli che “O Eco o morte!” e con il libraio che se non chiedi il romanzo di quell’autore russo che solo lui e la madre hanno letto ti guarda come se avessi pestato una cacca di cane e non ti fossi pulito le scarpe prima di entrare nel suo tempio.
I libri non sono fatti solo per essere letti, sezionati, interpretati; sono scritti, impaginati, curati affinché tu li incontri. Ed è proprio di incontri che parla il nuovo (in tutti i sensi) programma che va in onda la domenica (e in replica durante la settimana) su SkyArte HD.
C’è una cosa che tutti noi lettori speriamo, auspichiamo, ci auguriamo: incontrare persone (che siano librai, editori, attori, colleghi, vicini di casa) con cui condividere la nostra passione e parlare dei libri che leggiamo, che incontriamo, in modo semplice, naturale, leggero.
Bookshow è un contenitore di incontri. Nel percorso di mezz’ora che Daniele Di Gennaro (l’uomo degli eventi) e il suo staff di minimum fax media ci indicano siamo guidati da un attore che nella sua città parla del libro che lo ha folgorato. E degli altri libri che, come ogni lettore, tiene sul comodino o in un cassetto del suo cuore. Non sono semplici consigli di lettura. È un raccontare, per emozioni, ricordi della trama esposta in modo essenziale, semplice e accattivante, un incontro con un libro (alcuni libri) speciale. Continua a leggere
Da Calvino a Einaudi in 15 domande: intervista a Riccardo Gazzaniga
Riccardo Gazzaniga ha pubblicato a fine marzo il romanzo A viso coperto, vincitore del Premio Calvino nel 2012 (qui la mia lettura).
In questa intervista non gli chiederò qual è il suo rapporto con gli ultrà, o se si sia mai trovato in mezzo a uno scontro e cosa abbia provato, né cosa significhi per lui far parte della squadra della caserma di Bolzaneto. Invito tutti a vedere l’intervista che la splendida Daria Bignardi gli ha fatto alle Invasioni Barbariche cliccando qui.
Vorrei invece ripercorrere con Riccardo (gran bella persona, oltre che scrittore con tutte le lettere maiuscole) il percorso che lo ha portato dall’essere un aspirante scrittore alla consacrazione ad autore con Einaudi Stile libero. Continua a leggere
Poker di donne con jolly
Andare in libreria mi piace, anzi, lo adoro. Adoro perdermi tra gli scaffali, senza un obiettivo preciso a volte. Mi piace sedermi per terra a sbocconcellare qualche libro – che sicuramente finirò per comprare – e dimenticare impegni, stress, traffico.
Però che bello quando arriva a casa un pacco da un bookstore on line! Di solito non lo apro subito; lo metto da una parte e aspetto di avere un po’ di tempo da dedicare solo a “lui”. E al suo contenuto.
Oggi è arrivato un pacco con un bel poker di donne… con jolly.
Il jolly è Le mille e una notte di Nadia Terranova, illustrato da Christopher Corr (La Nuova Frontiera junior, 120 pagine, 15 euro). Un jolly “fuori poker” perché a) l’illustratore – bravissimo – è un uomo e b) Nadia, l’autrice, è una mia amica e mi emoziona moltissimo sedermi per terra accanto al letto della mia bimba (che anche se non ha ancora sette anni, come indicato sul libro, si addormenta serena ascoltandomi) e leggerle le storie interpretate con lo stile unico e riconoscibile come suo, di Nadia, che rende magica ogni atmosfera, ogni storia. (E poi, chi ce l’ha mai fatta a leggere tutto il tomone?)
Ecco il mio poker di donne, con cui vincerò ore e ore di puro benessere: Continua a leggere
Confesso. Sono una bookaholic
Confesso. Sono una bookaholic. L’effetto che mi fa un libro fresco fresco (o anche ingiallito dal tempo o buttato a casaccio sul banco di un mercatino) è lo stesso che un paio di Manolo Blahnik fa a Carrie Bradshaw. Mi viene subito voglia di toccarlo, sfogliarlo, odorarlo, comprarlo. Ovvio, cerco di non sparare a caso, ma di scegliere libri che – credo – mi piaceranno, ma non riesco a uscire da una libreria senza un pacchetto. I miei amici ormai lo sanno: portarmi in libreria e sperare che io non mi perda tra gli scaffali è come dire a uno che ha smesso di fumare: “Dai, tieni qui, fatti un tiro”. Non c’è verso, non c’è speranza. Continua a leggere