Eloy Moreno è uno scrittore spagnolo. Scrive il suo primo romanzo, Ricomincio da te, una storia semplice ma efficace, un uomo che vive tutta la sua vita in 445 metri quadri tra casa, ufficio, garage, ascensore, casa dei suoceri, casa dei genitori e poco altro; a un certo punto, come si direbbe a Roma, sbrocca e decide di darci un taglio. Con tutto quello che ne consegue e che garantisce al lettore una storia piacevole e interessante.
Eloy crede talmente tanto nella sua storia che decide, dopo l’ennesimo rifiuto da parte delle case editrici, di stampare autonomamente il suo libro. Fresco di stampa, ne infila un po’ di copie in una valigia e parte per un’autopromozione senza precedenti: librerie, amici, parenti, tam tam sui social network, siti web, forum.
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Pagare per pubblicare (2)? C’è chi dice no!
Posted: 27 gennaio 2012 in frailibri, parliamoneEtichette: autopubblicare, corbaccio, eloy moreno, espasa, pubblicare a pagamento
Cominciamo bene…
Posted: 21 gennaio 2012 in frailibri, parliamoneEtichette: incipit, leggere, libri
Ovvero: leggereste un libro che inizia così?
Non è il solito giochino “Indovina il titolo del libro dall’incipit”; con Google è praticamente impossibile non indovinare. Questo è solo un invito alla lettura, a vedere se in effetti un buon incipit ha come seguito un buon libro e se un incipit può incoraggiare/scoraggiare il lettore.
Voi lo leggereste? L’avete letto? Cosa vi attira, vi incuriosisce o vi respinge di questo incipit?
Ovviamente non dirò di che libro si tratta, altrimenti giocare a “scartare il pacco” conoscendone il contenuto diventa meno stuzzicante. Magari dall’incipit bocceremmo capolavori o promuoveremmo schifezze, chi può dirlo?
Ogni pomeriggio, quando la città oltre le scure persiane verdi cominciava ad animarsi, Colin e Mary si svegliavano al metodico picchiettio degli arnesi d’acciaio contro le chiatte di ferro ormeggiate accanto al bar galleggiante del loro albergo. Al mattino i barconi rugginosi e butterati, senza alcun carico o mezzo di propulsione visibile, non c’erano più; ricomparivano sul finire della giornata, e gli uomini dell’equipaggio si mettevano inspiegabilmente all’opera con martello e scalpello. Era allora, nel caldo rannuvolato del tardo pomeriggio, che i clienti cominciavano ad affluire sul pontone per mangiare un gelato seduti ai tavolini di metallo, e anche le loro voci riempivano l’oscurità della stanza, sollevandosi e abbassandosi in ondate di allegria e discordia, sommergendo i brevi silenzi tra un penetrante colpo di martello e l’altro..
Si svegliarono simultaneamente, o questa fu la loro impressione, e restarono immobili sui letti separati.
Bilanci di inizio anno: pagare per pubblicare (?)
Posted: 11 gennaio 2012 in books go out, parliamoneEtichette: editori a pagamento, pubblicare, writer's dream, zero91
Passeggiando l’8 dicembre fra gli stand di Più libri più liberi e chiacchierando un po’ con chi stava in quel metro quadro di spazio, pagato-sudato-allestito con amore e speranza, ho capito due cose fondamentali:
- si vendono sempre meno libri (e questa non è una novità. Speriamo che gli eBook, meno cari e più “raggiungibili” compensino il trend negativo della carta)
- ci sono sempre più editori a pagamento (meglio noti come “tipografi”).
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Concita De Gregorio – Così è la vita. Imparare a dirsi addio
Posted: 5 gennaio 2012 in frailibri, parliamoneEtichette: bambini, concita de gregorio, morte, vita
Einaudi *Einaudi. Stile libero big* (2011), 122 pagine, euro 14,50
È il momento di cominciare a raccontare daccapo la vita com’è.
Un libro sulla morte per parlare di vita, di tempo, di occasioni da cogliere.
Concita De Gregorio, donna – prima che giornalista, scrittrice, direttrice – saggia e di poche, ma fondamentali parole, anche questa volta (come in tutti i suoi interventi detti e scritti) centra perfettamente l’argomento e il modo in cui trattarlo.
Un libro dolcissimo che tocca un tabu più tabu del sesso – non pronunciare la formula per scongiurare l’incantesimo – la morte, in modo vivo, appassionato, che toglie la paura e allontana i fantasmi. Un libro che parla all’intimo di ognuno di noi, alle nostre esperienze, l’incontro con la morte che per quasi tutti inevitabilmente è avvenuto da bambini, portandoci per mano a conoscere il tema e affrontarlo, piuttosto che aggirarlo, come si fa sempre soprattutto con i più piccoli.
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Da Roma ad Algeri in tre romanzi: il “pirata” di Lakhous
Posted: 26 dicembre 2011 in frailibriEtichette: algeri, amara lakhous, e/o, pirata
Amara Lakhous – Un pirata piccolo piccolo
e/o *Dal Mondo* (2011), 182 pagine, 17 euro
Abbiamo esplorato ogni angolo di Piazza Vittorio, ascoltato ogni storia, conosciuto ogni volto romano, africano, cinese che la popola e la colora (Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio. Frailibri ne ha parlato qui).
Abbiamo incontrato donne coraggiose e arabisti intraprendenti muoversi fra le vie di uno dei quartieri più popolari della Capitale (Divorzio all’islamica a Viale Marconi. Qui).
Non ci aspettavamo di leggere qualcosa che ci portasse in Algeria. Anche se lo scrittore, Amara Lakhous, è algerino. Ormai praticamente romano, ci ha regalato quadri della città dipinti anche meglio di un romano doc. Ci eravamo “abituati” a vederlo muoversi con sicurezza fra la lupa e i phone center.
Invece nel romanzo Un pirata piccolo piccolo ci accompagna nella realtà della sua terra d’origine, con le contraddizioni, i difetti e le potenzialità.
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