Case editrici, un nuovo concept: AutoRIuniti

logo_DEF_trasp_per_sito-1Autori Riuniti è un nuovo, nuovissimo progetto nato a Torino, è una casa editrice i cui editor, correttori, grafici, selezionatori, comunicatori sono gli autori. Senza filtri e mediazioni.
In linea generale, funziona così: un autore scrive un romanzo, lo sottopone al vaglio insindacabile del collettivo di “colleghi” e, se l’opera è ritenuta valida e pubblicabile, si mette in moto la macchina editoriale. Solo che a “guidarla” saranno altri autori che secondo professionalità e attitudini si  occuperanno di editare, impaginare, correggere, promuovere.

A questo punto facciamo qualche domanda agli ideatori del progetto, per capire meglio la genesi del progetto e le prossime mosse degli Autori Riuniti.

Come è nata l’idea di formare una casa editrice così particolare?
Dopo un lungo e appassionato percorso nel mondo editoriale, comune a tutti i soci fondatori, ricoprendo vari ruoli, dal lettore per case editrici all’editor, dall’autore al gestore di laboratori ed iniziative letterarie, l’idea è nata spontaneamente. “E se ci provassimo noi, ora? Se provassimo noi a far nascere una casa editrice, a metterci in gioco in prima persona?”. Dopo poco meno di un anno, oggi, siamo qui.

Come reclutate i vostri autori?
In diversi modi. Il più tradizionale è la ricezione di e-mail. Leggiamo tutti i manoscritti che ci pervengono – e sono tanti! – e cerchiamo di rispondere in tempi brevi: speravamo entro tre mesi, ma abbiamo visto che ci occorre qualche tempo in più, per poter dedicare ad ogni testo una lettura approfondita. Rispondiamo a tutti, perché la nostra idea è che un rifiuto ad un libro non è un rifiuto all’autore.
Abbiamo attivato una collaborazione con il Calvino, per cui monitoriamo attentamente i testi inviati al concorso per esordienti più importante d’Italia. E stiamo attivando un progetto particolare: lo sportello manoscritti. Un appuntamento fisso, nelle librerie indipendenti ma non solo, nel quale sia possibile per gli aspiranti scrittori incontrarci fisicamente, parlarci dal vivo, presentarci direttamente il loro libro. Per noi, come dicevamo, il contatto diretto con l’autore è fondamentale.

Tutti possono far parte della squadra o vi basate su criteri di selezione, per arginare le richieste che immagino saranno numerosissime?
Abbiamo criteri di selezione molto seri e, purtroppo, tanti manoscritti non rispondono a questi criteri. Sono pochi gli autori che hanno il coraggio di nascondere il proprio ego a favore della narrazione. Vorremmo attestarci sulle 6/8 uscite annuali, in modo da dedicare la giusta attenzione, massima cura, tempo e risorse ai libri che pubblichiamo. Alcuni testi non sono “ancora” pubblicabili: in quel caso cerchiamo di spronare gli autori a migliorarli, a intervenire ancora sul testo.
Vorremmo che Autori Riuniti fosse anche questo: una sorta di spazio di confronto tra chi scrive, che mantenga con l’autore, ogni autore, anche quello rifiutato, una relazione, un legame. Ci sono poi autori che si sono appassionati al progetto e, pur non avendo libri da pubblicare, hanno chiesto di collaborare comunque, come lettori, editor, correttori, grafici: noi accogliamo volentieri tutte queste risorse.

Per quanto riguarda i criteri di selezione, noi cerchiamo autori che abbiano tre elementi indispensabili: una storia, la capacità di raccontarla, uno stile originale. Gli autori collaborano attivamente nella “produzione” dei libri.

Avete scelto editor, correttori, grafici fissi, di riferimento o di volta in volta affidate il lavoro a chi è più disponibile?
Non ci sono ruoli fissi o incarichi prestabiliti. Non ci sono impegni stringenti o vincolanti. Ognuno è libero di offrire il suo contributo nei modi, tempi e occasioni che meglio ritiene. Questo perché il nostro progetto deve basarsi su un’adesione di cuore: partecipare, in qualsiasi modo, alla casa editrice deve essere un atto di passione. Solo così crediamo di poter coinvolgere e far sentire a casa chi ci aiuta.

In che modo promuovete le vostre pubblicazioni? Avete un canale diretto con le librerie o vi affidate a un distributore?
Siamo distribuiti da Messaggerie e promossi da Emme Promozione. I nostri libri sono in tutte le librerie d’Italia, fisicamente a scaffale o comunque ordinabili. Il nostro scopo è far sì che i nostri libri vengano trovati e letti dal più ampio numero di lettori. Particolare attenzione rivolgiamo alle librerie ndipendenti, che riteniamo essere un po’ i nostri “soci” naturali, per competenze, capacità, valore professionale. Poi contiamo moltissimo sui social: sono mezzi che permettono un contatto diretto coi lettori.

C’è uno staff che coordina il lavoro di tutti? Vi va di presentarvi?
I soci fondatori sono tre: Vito Ferro, Andrea Roccioletti e Alessio Cuffaro. Veniamo da percorsi professionali (parlando di editoria) molto simili, anche se i nostri caratteri in realtà sono molto diversi: e ciò è un bene, perché ci sentiamo stimolati continuamente e questa differenza ci aiuta a vedere le cose in maniera sempre diversa, più completa, sfaccettata, più ricca.

Le vostre prime due collane sono I nasi lunghi e Le gambe corte. Complimenti per i titoli, che sicuramente sono accattivanti e attraenti. Ci raccontate come sono nati e che caratteristiche hanno?
In inglese la narrativa viene chiamata fiction. Oltre all’omaggio a Pinocchio, c’è la volontà di elevare la più splendida delle bugie, l’invenzione di storie e la comunicazione di idee, al ruolo che merita: un agire umano indispensabile, vitale, un bisogno insopprimibile dell’animo umano. Senza storie, senza idee, senza libri dovremmo tutti accontentarci della realtà quotidiana: e ciò sembra troppo pericoloso.
Le storie inventate, pur essendo prodotti di fantasia e quindi “irreali”, hanno ricadute e conseguenze vere e reali sulle persone, a livello fisico, sulle emozioni, i ricordi, le sensazioni, ma anche sociali, culturali, politiche. L’immaginario è realmente il serbatoio da cui attingere per vivere meglio la propria esistenza.

Siete consapevoli che con un minimo di pubblicità e promozione, sarete sommersi dalle richieste di pubblicazione da tutti gli aspiranti scrittori (che sono quasi più dei lettori) italiani; come pensate di far fronte alla enorme mole di lavoro che vi aspetta?
Con un semplice accorgimento: la pazienza. Man mano che il collettivo crescerà sarà più semplice distribuire il carico di lavoro e gli incarichi, per adesso faremo come sempre: rimboccandoci le maniche e occupandoci di ogni aspetto della casa editrice col massimo impegno e tutta la dedizione possibile.

Sono uscite le vostre prime due pubblicazioni (Questo libro si può anche leggere, antologia di racconti e insieme manuale di tecniche narrative e La distrazione di Dio, romanzo d’esordio di Alessio Cuffaro in cui invenzione e approfondimento psicologico danno vita a un’opera corposa e interessante); che progetti avete per il futuro?
In autunno usciranno altri tre libri: La vita avanti di Vito Ferro a settembre, Il nome dell’isola di Fabio Greco (finalista al Premio Calvino 2014) a ottobre e Diranno di me di Andrea Roccioletti a novembre. Stiamo lavorando poi sulla strenna natalizia e su un progetto interessante di testi brevi, entrambi ancora top secret.

Di seguito i vostri contatti. Cosa deve fare un autore per “entrare in squadra”? Basta inviare un manoscritto in valutazione o avete pensato a procedure standard per “affiliarsi”?
Come si diceva prima, i modi sono molteplici. Mandarci una mail, contattarci via social, presentarsi alle fiere o allo “sportello manoscritti”. Noi siamo pronti ad accogliere chiunque abbia voglia di dare un contributo utile al progetto.

Il sito di Autori Riuniti: http://www.autori-riuniti.it/
Per contattare la casa editrice: info@autori-riuniti.it
Facebook: https://www.facebook.com/autoririuniti/
Twitter: https://twitter.com/AutoriRiuniti
La sede: Via Lombriasco, 7 – Torino

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