IBC16, categoria 31: un libro che parla di libri

Sull’orlo del precipiazio di Antonio Manzini, Sellerio editore (2015)

(Italian Book Challenge, categoria 6: un saggio. Acquistato presso Libri e Bar Pallotta)

copj170.aspHo dovuto controllare più volte l’anno di edizione – 2015 – per capacitarmi del fatto che la narrazione, per quanto esagerata, grottesca e paradossale, non fosse un racconto di quello che in effetti è successo alla fine del 2015, ma un racconto di fantasia.
Ce ne ha messa poca Manzini, visto che la fusione dei colossi dell’editoria in un unico gruppo – quella che lui immagina in questo breve e perfetto racconto – è ormai una realtà. Realtà per fortuna (o ancora) non così estrema come Manzini la racconta, ma comunque un fatto.
A parte la bellezza del piccolo volume, stampato su una carta vergata piacevolissima al tatto e con una copertina come ormai se ne vedono poche (monocolore, con un’immagine inserita in un quadrato di carta incollato sopra, a rilievo), il racconto non ha cali di interesse, tempi “morti”, digressioni.
Sull’orlo del precipizio
racconta la storia di Giorgio Volpe, autore di best seller che si trova da un giorno all’altro, e alla vigilia dell’uscita del suo nuovo romanzo, catapultato in una realtà dove gli editor non parlano nemmeno italiano, eliminano la guerra da Guerra e pace e traducono in uno slang che potrebbe essere il moccese I promessi sposi; realtà in cui i libri sono prodotti come potrebbe essere un barattolo di pelati e dove non contano la creatività, l’invenzione, la ricerca ma si fa tutto in funzione delle vendite, eliminando la tristezza dai racconti, esagerando con l’ottimismo, plasmando le storie per mera propaganda.

Si prospetta quindi un mondo letterario piatto, omologato, in cui la qualità sia più bassa che mai e i lettori siano solo numeri da esibire nelle classifiche di vendita.

E gli scrittori? Cosa fanno nel frattempo? Giorgio Volpe si ribella, cerca di reagire, di tenersi stretto il suo romanzo, darlo a piccole case editrici rinunciando alle posizioni di favore nelle grandi librerie; mette da parte il suo ego di scrittore osannato pur di combattere per la giusta causa, si fa paladino della rivoluzione… ma voi che dite, ce la farà a non cedere?
Leggere per scoprire. E nel frattempo che andate avanti, godetevi la prosa lieve e l’ironia pungente di questo autore che sta benissimo in una casa Sellerio che ci regala sempre ottimi scrittori.

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