Confesso. Sono una bookaholic

bookaholicConfesso. Sono una bookaholic. L’effetto che mi fa un libro fresco fresco (o anche ingiallito dal tempo o buttato a casaccio sul banco di un mercatino) è lo stesso che un paio di Manolo Blahnik fa a Carrie Bradshaw. Mi viene subito voglia di toccarlo, sfogliarlo, odorarlo, comprarlo. Ovvio, cerco di non sparare a caso, ma di scegliere libri che – credo – mi piaceranno, ma non riesco a uscire da una libreria senza un pacchetto. I miei amici ormai lo sanno: portarmi in libreria e sperare che io non mi perda tra gli scaffali è come dire a uno che ha smesso di fumare: “Dai, tieni qui, fatti un tiro”. Non c’è verso, non c’è speranza.

La mia libreria di casa è zeppa di libri (in rapporto a quanto è piccola, direi che è quasi inzeppata). Cerco di mantenere un’ordine, di metterli tutti di costa, divisi per editore, in orizzontale o verticale che sia. Se mi piace particolarmente un libro lo tengo con la copertina ben in vista, davanti agli altri, per un po’ di tempo, come in libreria.
Poi però capita che arrivi a casa con un pacchetto e allora l’ordine della libreria viene scombinato. Inizio a mettere in orizzontale, sopra i libri ben sistemati in verticale, i libri nuovi, creando un effetto affastellamento che mi comunica l’ebbrezza di avere tante cose ancora da leggere.

Che poi mi chiedo, se continuo a comprare in quantità maggiore rispetto a quello che riesco a “smaltire”, a leggere, riuscirò mai a leggere tutti i libri che ho in libreria? Forse no, però quanto è bello vivere in mezzo ai libri!
I libri sono forse l’unica “cosa” con cui nella mia vita (finora) ho avuto a che fare ogni singolo giorno, anche per pochi minuti, ma proprio tutti, almeno dall’età di 11 anni; l’unica cosa che porto sempre con me, ovunque vada.

Non so nemmeno spiegare perché, ma è come se fossero pilastri della mia stessa esistenza. I libri mi piacciono da quando ero bambina, mi danno sicurezza, sono una delle poche realtà sempre presenti, sono lì ad aspettarmi, ad accogliermi ogni volta che li chiamo, qualunque cosa accada.

Potete dire la stessa cosa dell’eBook? Avanti, forza. Se si scarica la batteria del reader e avete dimenticato il caricatore? Eheheheh…

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3 pensieri su “Confesso. Sono una bookaholic

  1. RobertaP ha detto:

    Grazie Fra, perché le tue osservazioni mi sostengono. Tutto ciò da un po’ di tempo è argomento di “simpatiche discussioni” con cari amici, che provano a convertirmi all’eBook, ma non ce la fanno, lo detesto, perché è troppo “freddo” e preferisco anch’io una libreria un po’ disordinata e zeppa di libri, dove resto incantata minuti alla ricerca di quello che avevo messo lì ma non lo vedo … rispetto al gelido eBook.

  2. Ferruccio Bravi ha detto:

    Grazie del messaggio. Mi ricorda mio Padre – bibliotecario, bibliofilo, bibliotecomista oltre che scrittore – il quale aveva per il libro una passione come la Sua, da sfiorare il feticismo. All’opposto, sono dirazzato: ogni libro che passa per le mie mani finisce orecchiato, sgualcito, deturpato da sottolineature e postille a margine, conciato da fare orrore. Tratto da barbaro le mie stesse pubblicazioni (prevalentemente di glottologia e lettura amena) che, materializzate nel libro mi uggiscono e di preferenza le salvo nella memoria del computer che mi consente ulteriori miglioramenti e aggiornamenti del testo. In segno di simpatia allego due carpette. Saluti – F.Bravi, Equipo de Estudio “Aurinaucus” – Caracas.

    Ferruccio ha 2 file da condividere con te su SkyDrive. Per visualizzarli, fai clic sui link che trovi di seguito.M LATINE LOQUI.DOCSACRO DEI MEDITERRANEI.docScarica tuttoDate: Wed, 17 Apr 2013 09:41:34 +0000 To: silvalentauser@hotmail.it

  3. amleta ha detto:

    Io leggo ebook da poco tempo e devo dire che all’inizio ero quasi ostica a fare questa scelta perchè sono una di quelle affezionate alla carta stampata e di solito sottolineo, faccio pieghe, scrivo nelle ultime pagine,…insomma,.,i miei libri son tutti vissuti. Ho cercato pure io di mettere tutti i miei libri insieme, e me li trasporto da casa in casa, e cerco di ordinarli ma ne vengon fuori sempre altri che richiedono un riaggiustamento del tutto. Comunque la mia riluttanza è derivata dal fatto che leggere su uno schermo mi dà quasi subito fastidio agli occhi e quindi non riesco a leggere molte pagine. Poi in effetti sì, quando si scarica la batteria è davvero una rottura di scatole e quindi preferisco anch’io ancora i libri stampati. 🙂

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