In cucina con Carlo Cracco (magari!)

Carlo Cracco, Se vuoi fare il figo usa lo scalogno, Rizzoli *Cucina* (2012), 249 pagine, euro 15,90

craccoNoi che non siamo fortunate (e caparbie) come Tiziana e non potremo mai vincere una giornata nella mitica cucina dello chef più sexy del pianeta, dobbiamo accontentarci (che poi non è proprio accontentarsi, ma vuoi mettere…) del suo libro. Non è un libro di ricette, ci tiene anche lui a precisarlo nell’introduzione, è una vera e propria lunga lezione di cucina che parte dalla realizzazione di piatti, dal più semplice (la pasta al pomodoro) al più complicato (le patate soufflé).
Cracco vuole avvicinarsi a chi cucina a casa (vuole anche aprire un ristorante low cost e noi aspettiamo fiduciose… e golose) con ricette che non abbiano arie di frutta, crumble, court-bouillon, ma solo ingredienti semplici e preparazioni da piccole cuoche crescono.

Organizzato in modo molto efficace
, sia dal punto di vista grafico che dei contenuti, è diviso in tre sezioni, contraddistinte da colori diversi, in cui le ricette sono sistemate in ordine di difficoltà.
Ogni ricetta è presentata in parte come nei libri tradizionali (ingredienti e preparazione) e in parte in modo veramente stuzzicante; ognuna infatti ha un consiglio, un “tocco” particolare dello chef (e che chef!) e soprattutto una “lezione di cucina”, ben distinta graficamente dal resto, su un argomento generico legato alla preparazione. Nel caso della pasta al pomodoro per esempio, ci parla dei pomodori e di come sceglierli per le varie preparazioni; nel caso della mozzarella in carrozza, un focus è dedicato alla mozzarella di bufala.

Un motivo per cui sia alla dodicesima edizione, pur essendo basato su tutt’altro che cucina da casalinghe disperate (vedi surgelati e precotti da spadellare e via), ci sarà. La foto in copertina e la popolarità acquisita con Masterchef sicuramente hanno aiutato parecchio; sfogliandolo però se ne percepisce il valore aggiunto (oltre alla estrema semplicità e ricchezza insieme) che ne ha fatto un best seller: il grande rispetto per il cibo (di cui Cracco si ferma sempre un attimo a sentire il profumo, per farlo arrivare dritto al cuore, prima che alla pancia) e per chi si appresta ad avvicinarsi alla sua arte, anche se a livello “artigianale”.

E mentre cucini sentirai dietro di te il suo fiato sul collo mentre ti grida “Veloooooce, daiiiii, che mancano cinque minuti”. (Magari!)

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