Andrea Barbati e Bruno Lomasto – Roma fuori pista

Cartman *Visibilia* (2012), con fotografie, 20 euro

ImmagineA raccontare Roma non basterebbe una vita. La nostra è una città con mille voci, mille sapori, scorci meravigliosi e storie fantastiche che si celano in ogni angolo, anche il più nascosto e insospettabile.

Ricordate il postino Massimo Troisi che con un microfono andava in giro a carpire i rumori, i suoni, le voci dell’isola dove risiedeva il poeta? Ecco, Andrea Barbati e Bruno Lomasto vanno in sella al loro motorino e raccolgono suoni, profumi, rumori e visioni che la città offre a profusione.
Armati di taccuino e ironia (Andrea), macchina fotografica e curiosità (Bruno), ci portano a spasso per Roma e ci guidano alla scoperta di un patrimonio immenso di colori, volti, storie.

Chiudere in una definizione, un genere Roma fuori pista è impossibile e anche non necessario. Non è prettamente una guida, anche se ha itinerari interessantissimi da seguire con occhi un po’ sul libro e un po’ per aria ad ammirare tutto quello che Andrea ci segnala e di cui Bruno ci dà un’anteprima (l’itinerario nel quartiere Garbatella, dall’origine del nome alla sosta in trattoria, fino alla piacevole passeggiata è ineguagliabile). Della guida ha anche le informazioni utili su orari di visita e logistica dei luoghi. Non è un libro solo sulla storia di Roma, anche se i cenni storici, soprattutto per ciò che riguarda monumenti e bellezze architettoniche sono precisi e puntuali.

È anche un diario, che del racconto ha la semplicità e l’ironia e di Andrea Barbati (per chi ha la fortuna di conoscerlo) ha la battuta pronta, la considerazione arguta, lo spirito di osservazione attento e sempre un po’ sornione. Facile sorridere mentre si legge della Confraternita dei Sacconi Rossi e della loro processione degna di una serata di Halloween, rituale che pochi conoscono (Nel caso immaginiate di trovarvi al cospetto di inquietanti personaggi seminascosti da mantelli rossi, sarete sorpresi di scoprire una simpatica congregazione di bionde signore fresche di parrucchiere), rimanere sorpresi a scoprire i personaggi che popolano una Roma con sempre meno romani (personaggi come il Burattinaio del Gianicolo sono perle rare e loro lo hanno incontrato per noi), positivamente contaminata da mille popolazioni che portano in città nuove spezie, nuovi sapori, nuove voci e mercati dove fare la spesa è un’esperienza di viaggio e di vita.

Andrea Barbati cura il blog Dice che a Roma (www.diceche.blogspot.it) di cui il libro è un seguito particolarmente ben riuscito. Il volume rende giustizia piena alle foto e permette di seguire itinerari tematici e così “governare” la vastità di Roma e trarre spunti di scoperta.

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Un pensiero su “Andrea Barbati e Bruno Lomasto – Roma fuori pista

  1. Silvio Valenti de Widerschaun. Parroquia s..Bernardino al Avola, Res. Tarapaima, Caracas, Venezuela ha detto:

    La popolaristica romanesca è una misera cortina fumogena distesa sulla civiltà dell’Urbe che fu “la più bella realtà del mondo” nella concezione di Virgilio, nostro connazionale etruscoide ‘padano’, autore d’un libro sacro definibile Vecchio testamento degl’Italiani. Il Nuovo ce l’ha donato Dante.

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