Save the parents, la nuova collana Feltrinelli ideata dalla Scuola Holden

ImmagineGeniale. Semplicemente geniale. Basta con i manuali per far fare la nanna ai pargoli, basta con linguaggi segreti (anche se a volte ci azzeccano), pozioni magiche e libri con ricette di tisane e infusi al finocchio-dragoncello-supercamomilla.
Storie. Di questo hanno bisogno i bambini. E anche i genitori. Non solo per far addormentare i pargoli sereni. E presto. La necessità di leggere, ascoltare, raccontare storie, anticipare i sogni con un pezzo di vita o uno scatto di fantasia che non ci appartiene ma che facciamo nostro con la lettura è fondamentale.
Una volta, quando ci si riuniva attorno al focolare e quando le mamme lavoravano in casa, le storie erano lunghe, lunghissime. I bambini non conoscevano la televisione e rimanevano incantati ad ascoltare per ore. Oggi che la mamma e il papà rischiano di crollare rovinosamente  sul bordo del lettino dopo un quarto d’ora per la stanchezza, è meglio che le storie siano brevi. Anzi, brevissime.
Il primo dei due volumi della collana (usciti entrambi il 7 marzo) è proprio 100 storie per quando è troppo tardi  (a cura di Lucia Moisio e Marta Trucco), una raccolta di cento storie d’autore (fra i nomi Baricco, Benni, Camilleri, Cavina, Smith (Ali, una delle due grandi Smith insieme con Zadie) e racconti scritti con passione e mestiere da esordienti, amici, insegnanti, ex alunni della scuola. Tutte storie brevi, essenziali, da raccontare in pochi minuti e poi addormentarsi – tutti – felici e contenti. E se il pupo non dorme con la prima, ci sono le altre, piacevoli da leggere, con il grado di sonnolenza espresso con diversi “gradi” di zzz e qualche istruzione per l’uso ben in evidenza che anticipa alcuni racconti.
E siccome al bambino non interessa nulla se la storia è scritta da Alessandro Baricco o dalla vicina del quarto piano – e diciamo pure che la Scuola Holden vuole tenere viva l’attenzione dei genitori coinvolgendoli in un “gioco” – gli autori dei racconti non sono dichiarati, le storie sono “anonime”, i nomi riportati a fine volume in rigoroso ordine alfabetico per cognome.

ImmagineOk. Storie narrate dai genitori e il bambino ascolta, segue… e dorme.
E se il bambino è nell’età della ragione – o delle frasi di senso compiuto – e vi chiede di raccontargli la storia di Bakugan? Rimanete sbigottiti e confusi, vi ponete la domanda “E chi sarebbe ‘sto Bakugan?” e il bambino vi guarda con aria di sufficienza, come se vi avesse chiesto quanto fa due più due e voi aveste tentennato. Magari vostra figlia vi dirà anche che partecipa a uno sleepover e porterà il suo Pinkie Pie e voi la guardate terrorizzati.
Niente paura. Prendete il secondo volume 66 mostri, fate, eroi, miti, mode e altre complicazioni (inevitabili se avete figli under 12) (a cura di Barbara Frandino e Lucia Moisio) e andate alla lettera “P”, ben evidenziata in alto sulle pagine. Quella che avete davanti è una enciclopedia minima, chiara, essenziale (in 89 pagine) che mette in comunicazione – con schemi chiari, suggerimenti, curiosità e “dritte” per stupire i ragazzini – il mondo dei grandi con quello dei piccoli. Alla pari. Per non fare figuracce.

Dopo Save the Stories (una raccolta di grandi classici rielaborati dagli scrittori per orecchie di bambini), la Scuola Holden guarda di nuovo indietro, ai genitori che ha sfornato a decine (non per suo merito, ovviamente) e fra diplomati, ex studenti, insegnanti e ospiti dono più quelli che si sono riprodotti che no (dice una delle curatrici), e avanti, con estrema lungimiranza, proponendo un progetto (Save the Parents) e un tipo di letteratura che non è solo per bambini, non è per genitori, ma mette in relazione – in modo finalmente ironico, divertente e veramente condiviso – i due mondi.

E adesso basta chiacchierare. Vostro figlio sta dicendo cose strane (Pingu, Pinga, Pingi, Punki).  Tranquilli, non sta farneticando; sta solo parlando di un’allegra famiglia di pinguini. Meglio andare subito a leggere. E dopo aver chiarito l’arcano, una bella – e breve – storia e tutti a letto…
…aspettando, a giugno, Ogni maledetta domenica e Manicomio giardinetti.

Qui e qui le schede dei libri e la possibilità di acquistarli on line.
Questo il sito della Scuola Holden e questa la pagina dedicata al progetto.

Io ho una bimba di un anno e mezzo; vi assicuro che 100 storie funziona; e dal piglio che ha, credo che mi servirà presto anche 66 mostri.

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9 pensieri su “Save the parents, la nuova collana Feltrinelli ideata dalla Scuola Holden

  1. Silvio Valenti de Widerschaun. S.Bernardino all'Avola, Caracas, Venezuela ha detto:

    Supefacente novità.
    Le favole della nonna sono state espiantate dalle americanate che rendono nevrastenici e frustrati i nipotini. In compenso le cosche ideologiche addormentano menti e coscienze dei sudditi democratici a loro volta frustati e nevrastenici, altresì inc..iprignatissimi e nudi alla meta..
    Ora a quanto pare c’è una inversione di tendenza. Dalla progressista Feltrinelli, vigile scolta del marxismo borghese non mi aspettavo tanto.

  2. Anonimo ha detto:

    con diego è seeeeempre troppo tardi!!! e 100 storie le finiremo in una settimana 🙂 ma sembra davvero geniale, sì. grazie del consiglio! p.s. non ne posso più della pimpa e di giulio coniglio…

  3. Giorgia Ercolani ha detto:

    Sono cresciuta con le storie che s’inventava mio padre per vedermi ridere o per mettermi a letto. Non erano lunghe, ma intense ed emozionanti. Me le porto dentro, tutte, come patrimonio personale. Mi piace molto, quindi, questa raccolta di storie brevi ed essenziali scritte da grandi autori e, allo stesso tempo, da persone comuni, ma soprattutto è carinissima l’idea del “grado di sonnolenza espresso con diversi “gradi” di zzz”. Infine, essendo un po’ bambina dentro, so bene quale stupore appaia negli occhi dei piccoli quando, con disinvoltura, sei in grado di discutere con loro delle diverse caratteristiche delle Winx o dei Pokemon! Acquisti cento punti: sarà per questo che sono una delle zie preferite! A costo di ripetermi, bella idea! E dopo aver letto questo post li comprerò entrambi, bisogna rimanere aggiornati…

  4. daniela ha detto:

    … devo dire che con mio nipote ho dato sfogo alla mia passione per il libri illustrati … e ora sì, è tempo di aggiornamento: si sa le zie devono essere sempre al passo con i tempi!!!
    E questo sarà il prossimo acquisto. Sorella e nipote accontentati ad un solo colpo!
    Io sono cresciuta con le Favole al telefono … mio nipotino vanta una biblioteca niente male, dalla Pimpa al classico giulio coniglio, a Russel the sheep, i libri dell’orecchio acerbo … e la mia collezione oramai è sua … viva i racconti, le storie, la fantasia che galoppa!!

  5. francesca giannetto ha detto:

    Siamo stati tutti bambini cresciuti a pane e favole vedo e non ne sappiamo nulla di Winx. Io ho scoperto, leggendo uno dei libri, che esiste un mini Pony con un nome assai curioso… Io non mi ricordavo nemmeno che avessero dei nomi. Ma una cosa soprattutto: basta con le principesse morte ammazzate da regine e matrigne invidiose! Basta!

  6. Anonimo ha detto:

    Che bella notizia!!! Con una bambina di quasi 8 anni…ogni sera è una storia diversa…a volte anche inventate da me:) Ha già una vasta biblioteca..ma pomeriggio si farà un salto in libreria e stasera inizieremo la lettura:))) La sua espressione prima di chiudere gli occhi stringendomi la mano e fare Zzzzz…mi riempie di felicità e ritorno bambina anch’io….

  7. Sissy ha detto:

    Bella idea davvero…..io putroppo ancora non ne ho di bisogno…..ma ho un paio di persone a cui mi piacerebbe proprio regalarlo!!!!!!!!!!!

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