Torino o Roma per me pari sono

Il Salone del libro di Torino a maggio è un appuntamento che gli appassionati, anzi, gli affamati di libri non possono perdere. In un periodo in cui si fanno strada a spallate nelle librerie di tutti i libri digitali (gli eBook), entrare nella mega struttura del Lingotto con mappa alla mano per orientarsi in un labirinto di proposte allettanti ed essere investiti dal calore e dall’odore della carta è un’esperienza che si ripete volentieri tutti gli anni.

La proposta sempre più articolata con conferenze, eventi, presentazioni, immancabili book party fuori sede, spazi per piccoli lettori, caffè letterari, punti di incontro per tutti i bibliogusti è una delle cose per cui vale la pena accamparsi (impossibile trovare posti in alberghi o B&B limitrofi) accanto al Salone da mercoledì 11 a lunedì 16 maggio. Quest’anno sono stati inaugurati nuovi spazi, nuove iniziative e “ospite d’onore” è la letteratura russa.
Tutte le informazioni sul Salone del Libro qui.

E dopo? Presi dalla malinconia, nostalgia di tutta quella gente, gli scrittori, le discussioni, i libri in sconto, i carrelli e gli zaini pieni di carta, che si fa?
Ci si muove verso Roma dove per un mese si festeggiano, come ogni anno da dieci anni, scrittori e artisti nel Festival delle letterature alla Basilica di Massenzio.
Immersi in un mondo “altro”, come sospeso in una bolla dentro cui non arrivano rumori, nevrosi e odori del traffico della città, si ascoltano scrittori, attori, musicisti e si osservano opere, video, installazioni.

La Basilica, iniziata da Massenzio nel IV secolo e finita da Costantino, è un esempio di Basilica civile, di pertinenza del prefetto; uno spazio monumentale rimasto pressoché intatto, con il cielo e le stelle delle notti estive romane come tetto e lo sfondo mozzafiato del Colosseo e dei Fori.
L’ingresso, come ogni anno, è gratuito, il biglietto va preso fin da alcune ore prima alla biglietteria accanto alla Basilica e non si possono prendere più di due ticket. Quindi conviene andare presto, appena apre la biglietteria alle 19.00, soprattutto perché il programma di quest’anno è assai succulento.
Come da qualche anno a questa parte, lo schema rispetta tutte le voci dell’arte: scrittura, teatro/recitazione, musica, arti visive in stretta relazione con il tema o il tono della serata.

Si parte in pompa magna con il 19 maggio con Sandro Veronesi, Don De Lillo, Asia Argento, Andrea Bosca, i musicisti Rossano Baldini e Daniel Palmizio e gli artisti Bernardo Siciliano e Marco Tirelli.
Il programma completo qui.
Il Festival si chiuderà il 23 giugno con una serata dedicata a Elsa Morante e ospiterà, il 16 giugno, i cinque finalisti del Premio Strega.

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