Paco Roca – Le strade di sabbia

Tunuè *Prospero’s book” (2009), 112 pagine, euro 14,90

Quello che colpisce del disegnatore spagnolo Paco Roca è la sua versatilità: è capace di raccontare – illustrando – storie molto diverse tra loro, nelle tematiche e nello spirito di fondo che le anima. I suoi disegni sono sempre molto netti, definiti, dai colori pieni e dalle linee perfette e sono messi completamente a servizio delle storie.

“Rughe” era una storia equilibrata su un amaro problema come l’alzheimer; in “Le strade di sabbia” Roca cambia completamente registro e racconta una favola onirica su un incubo ricorrente: perdersi, non trovare la strada di ritorno, girare a vuoto e trovarsi sempre nello stesso luogo. Avere anche un appuntamento importante da rispettare e non poter comunicare con chi aspetta.

Angosciante, no? E invece il protagonista, come in un gioco dell’oca, si stacca dal suo mondo fatto di impegni e responsabilità per perdersi in una realtà parallela dove incontra personaggi particolari, legati fra loro da dinamiche surreali, degni di essere contestualizzati, con le loro abitudini e stranezze, in un quadro di Magritte.

Un Alice nel Paese delle Meraviglie meno favolistico e più freudiano, che cattura e coinvolge nel vortice in cui è rimasto intrappolato il protagonista. E porta a conoscere  un disegnatore di mappe che non termina mai la sua opera, una ragazza che parla solo per iscritto e recapita lettere che lei stessa scrive, un anziano signore in partenza che ricontrolla il contenuto della sua valigia infinite volte e alla fine non parte mai, una portiera d’albergo trattenuta dal padrone nel suo unico giorno libero con la scusa della caldaia rotta, un uomo che aspetta la morte steso in una bara messa in piedi in salotto mentre la sua famiglia continua a vivere, tutti abitanti di uno strano quartiere-albergo da cui nessuno riesce a uscire.

L’illustrazione, la rappresentazione, segue nei colori e nel ritmo la linea onirica del racconto, avvolgendo lo spettatore completamente e coinvolgendolo completamente nello stato d’animo e condizione del protagonista, che giunto in fondo all’avventura compie una scelta drastica ma comprensibile.

Sul suo sito (www.pacoroca.com) una sezione è dedicata ai diari di viaggio, veri quaderni da sfogliare con appunti e disegni sui luoghi da lui visitati (Italia, India e Colombia a oggi).

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