Giuseppe Grispello e Mauro Balloni – Zai Point

Ostro media (2010), 10 euro

Giuseppe Grispello, autore della sceneggiatura e del racconto originale da cui è tratta, ha un passato da scrittore di gialli e noir ed è un appassionato di surf, oltre che surfista. Mauro Balloni è illustratore, disegnatore molto versatile; passa dai fumetti alle graphic novel, ha illustrato il volume “Roma Noir”, mette la sua matita a servizio del sociale, sviluppa progetti con musicisti.

Il loro incontro ha creato un mix perfetto fra sceneggiatura e “scenografia” conferendo alla graphic novel Zai Point un effetto teatrale. Ogni vignetta racconta una storia a sé, inquadra un evento e suggerisce un’atmosfera; focalizza l’attenzione sul paesaggio, connota l’ambientazione, il contesto storico e narrativo con pochi, ed efficaci dettagli, centrando il punto fondamentale della storia. Un racconto di eco-fantascienza ambientato nel futuro (esattamente nel 3492, a 2000 anni dalla scoperta dell’America) e incentrato sul surf, scopo e soluzione della storia.

La storia: una colonia emigrata dalla Terra al pianeta Green Plan subito dopo il Grande Inquinamento pianifica un progetto di studio incentrato sulle ultime colonie di umani rimaste sul pianeta ormai coperto dai rifiuti, dove il mare è diventato un Deserto liquido dalle spume violacee.
I superstiti terrestri vengono definiti come Androfibi, vivono in questa massa liquida e con essa si mescolano. Soul, il ricercatore, viene a contatto con uno di essi, una sorta di guru (ricordando il rapporto che Bodhi-Swayze – affascinante guru del surf – ha con Utah-Reeves – che lo deve spiare e studiare e che ne rimane affascinato – in Point Break) che gli svela i segreti del surf, la vera anima pulsante di questa filosofia, più che disciplina sportiva. È lui che scioglierà il mistero che muove il racconto, quel “Zai” che dà il titolo al racconto e che non sveleremo.

Disegni e sceneggiatura mettono a confronto nel migliore dei modi i due mondi: un mondo (Green Plan) fatto di ologrammi, di figure in 3D che vengono fuori dalle web cam; dove la carta inquinante è stata abolita, insieme forse a una parte dei sentimenti, delle passioni. E un rimasuglio di mondo terreno, sporco, inquinato, fatto di oggetti ritenuti inutili e pericolosi dagli abitanti di Green Plan – una bicicletta, vecchie fotografie su carta e soprattutto tavole da surf, assolutamente non biodegradabili – che pulsano, nell’immaginario e nei colori accesi e decisi delle illustrazioni, di vita, di passione.

Allora ci chiediamo: meglio una terra perfetta, dove tutto è secondo regole e senza macchia o un mondo che, mosso da passioni che seguono la Natura più libera come può essere un’onda del mare, può ancora salvarsi e dare l’emozione più grande?
Graphic novel che va letta tutta d’un fiato, per poi tornare indietro a perdersi nei colori, nell’intensità e nella passione di disegni che sono ognuno un suggestivo quadro scenico.

Il libro è preceduto da una calzante citazione di Raffaele La Capria; non solo un omaggio a un autore amato da Giuseppe Grispello, ma elemento che si integra perfettamente con lo spirito e l’intento della storia.

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