Librerie mai viste: Modus Vivendi

…nel senso che non l’ho mai vista, non ci sono mai stata, ma ritengo (e so di avere ragione) che sia una bellissima e attiva libreria.
Come tutte le librerie che hanno un cuore e quel cuore batte nel petto del libraio, del proprietario, di chi governa la vita della libreria.
Sto parlando di Modus Vivendi, libreria di Palermo (via Quintino Sella 79, una traversa della centralissima Via della Libertà, a un paio di isolati dal Teatro Massimo) con un cuore molto molto attivo, quello di Fabrizio Piazza (e sono sicura di chi collabora con lui).

Ricevo tramite Facebook gli aggiornamenti su tutte le sue iniziative e mi fa piacere e mi inorgoglisce (lasciatemi essere anche un po’ campanilista, essendo io sicula doc) che in terra natia ci siano luoghi dove la passione per i libri e soprattutto la condivisione della stessa venga curata, annaffiata, concimata ogni giorno con amore e dedizione. Perché alla fine tu libraio non puoi permetterti di essere “solo” (e non è poco) un bravo libraio, di quelli che alla terza volta che vedono che libri leggi ti sanno consigliare quale di sicuro ti piacerà, quelli che si fermano a parlare con te ancora scossa dall’ultimo libro che hai letto e che hai voglia di condividere con chi capisce di cosa stai parlando; non basta creare alcune isole felici nella tua libreria con i libri che veramente ti piacciono o che pensi possano piacere al tuo pubblico e non al pubblico universale, quellochenonsiperdeunapuntatadiportaaporta e che sicuramente ti chiederà solo e sempre l’ultimo libro di vespa. No, tutto questo non basta purtroppo. Basta non arrendersi alle grandi catene che ti aprono a due isolati di distanza (concorrenziali e di qualità senz’altro) e  inventarsi ogni giorno il modo di fare della tua libreria non solo un “punto vendita di libri”, ma un luogo di incontro, un salotto di casa dove incontrare gli amici e fare delle cose.

“Cose”, come incontri con gli autori che Fabrizio promuove con tutti i mezzi che ha a disposizione (Facebook, quotidiani, cartoline) e con l’entusiasmo di chi ci crede, di chi è il primo a gioire se Michael Zadoorian o Dacia Maraini scelgono la sua libreria per parlare con i loro lettori. “Cose” come andare in libreria la domenica mattina per leggere insieme i libri che ci hanno colpito, o per partecipare a una (sono sicura divertente e leggera) gara di dolci, o semplicemente a fare colazione in libreria, come al tavolo di una cucina illuminata dal sole perenne del Sud.

Il giorno dell’Epifania Fabrizio ha chiamato a raccolta tutte le aspiranti Befane e le ha invitate a travestirsi e raccontare storie ai bambini.

Quasi quasi prendo la mia scopa a motore e un voletto a Palermo lo faccio. Intanto voi volate sul suo spazio Facebook e sostenetelo http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/group.php?gid=44708431343&ref=ts

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Un pensiero su “Librerie mai viste: Modus Vivendi

  1. Fabrizio Piazza ha detto:

    Francesca, che dire…. il tuo intervento mi riempie di orgoglio… aggiungo solo che nulla di tutto questo sarebbe possibile senza il titolare della libreria Salvo Spiteri, che tiene i fili amministrativi di una realtà che in una città come Palermo riesce sempre più difficile tenere in piedi. Ma noi resisteremo!!! Grazie ancora

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