Michael Cunningham – Carne e sangue

Bompiani *Tascabili*, 394 pagine, 9 euro

cunningham_carne.jpgMichael Cunningham, nato in Ohio e vissuto in California, è famoso per il romanzo “Le ore” (The Hours) da cui è stato tratto, nel 2002, il film con Nicole Kidman, Meryl Streep e Julianne Moore.
Del 2002 è anche il suo romanzo “Carne e sangue”, storia della famiglia Stassos (il capostipite, greco, emigrato negli Stati Uniti, fa fortuna passando da manovale e impresario edile) durante l’arco di cento anni.
La carne e il sangue, le passioni forti, l’istinto, la ricerca spasmodica di uno status ideale irraggiungibile che si insegue per tutta una vita, girando a vuoto o credendo di averlo in pugno.
Mary è in cucina, sta preparando i dolci di pasqua per i bambini, soprattutto per il suo adorato Billy; si sente il profumo dello zucchero, delle torte appena sfornate; la cucina è la classica cucina americana, ampia e spaziosa dove si riunisce la famiglia.
Una famiglia tipica americana, da cartolina, come nel più banale dei luoghi comuni.

I luoghi comuni sono fatti per essere smentiti e in questo romanzo si sgretolano uno dopo l’altro, svelando il vero volto degli Stassos; nessuno è immune dall’attacco sferrato da una realtà tutt’altro che zuccherosa.

Anche chi di loro (Susan per esempio, la figlia più amata da Constantine) conduce una vita in apparenza tranquilla, cova dentro di sé il fermento del sangue che ribolle nelle vene.
Antichi rancori, conti in sospeso mai saldati, desiderio di rivalsa: elementi che nella vita di tutti i giorni, non solo quella dei romanzi o delle “cartoline”, non possono mancare.
E non mancano in questo romanzo, dove l’autore non indulge mai a facili giudizi, ma narra il fluire della vita così come scorre, senza sovrastrutture esplicative e psicoanalitiche.

Ciò che ci si aspetterebbe, osservando i personaggi (perché questa è la percezione che lo stile di Cunningham ci dà, di essere osservatori privilegiati di un mondo intero), è di parteggiare per il debole (ma solo in apparenza) Billy, arrabbiarsi per il lasciarsi andare di Zoe (figlia sbandata degli Stassos), avere la sensazione di voler dare una spinta emotiva a Mary che vive in una sorta di limbo della ragione alcune delle situazioni più difficili che la vita le riserva.
E invece no, non riusciamo neanche noi lettori a dare un giudizio, nemmeno quello che sembrerebbe più scontato. I luoghi comuni radicati nel nostro pensiero si sgretolano insieme allo sgretolarsi della stessa famiglia Stassos; ci avvviciniamo con naturalezza a punti di vista diversi, ci confrontiamo con realtà al di fuori della nostra immaginazione e ci spingiamo fino a dove una donna ligia al dovere fino all’annullamento di sé stessa trova in una drag-queen la sua migliore amica e confidente. Come fosse il suo alter ego e rappresentasse la libertà di pensiero che lei non ha mai preso in considerazione.

Non è importante come la storia va a finire, se Susan troverà finalmente la gioia che le è mancata, se Constantine sarà soddisfatto dalle sue scelte; Zoe pagherà le sue leggerezze? Bill farà pace con se stesso, la sua identità e con il padre? E i nuovi arrivati, figli della seconda generazione Stassos, sentiranno sulle spalle la “responsabilità” della famiglia da cui provengono?
Sono domande che il lettore non si pone, come se non volesse arrivare alla fine, ma continuare a vivere accanto ai personaggi per altri cento anni, per altre tre generazioni.

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2 pensieri su “Michael Cunningham – Carne e sangue

  1. dnl ha detto:

    Ecco il mio non è un vero commento alla recensione, ma va piuttosto sull’onda emotiva e “quello che..” un libro ti lascia dopo che hai finito di leggere l’ultima parola. “Carne e Sangue” e “Acqua di mare” (il commento potrebbe essere anche lì) sono due testi che per motivi differenti mi sono rimasti dentro. Con il disagio, la sofferenza, la forza di vite vissute dei personaggi. E in questi ultimi due giorni ho letto un altro libro che mi ha lasciato addosso la stessa intesità di emozioni. “Le furie” di Janet Hobhouse, di cui non conoscevo nulla, né la vita né i romanzi ma che ho incrociato sulla mia strada … per un bieco fatto monetario 🙂 i Bur con 30% di sconto. Certo così le belle parole vengono meno…

  2. fra ha detto:

    eccola! ho già una lista di 11 libri da comprare, e mi hai suggerito l’11°
    mi sa che per il prossimo compleanno puoi regalarmi uno scaffale nuovo!
    E soprattutto… Più SCONTI PER TUTTI! e SCONTI NON SCONTATI oserei dire, visto che per una volta a guadagnarci è la buona lettura!

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