Babette Factory – 2005 dopo Cristo

Einaudi Stile Libero big (2005), 401 pagine, 15,80 euro

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“2005 dopo Cristo”, primo romanzo della nuova “band” di scrittori che si identifica come Babette Factory è un romanzo corposo, ricco e “nutriente” (non a caso “Babette” richiama, oltre che la protagonista di “Rumore bianco” di Don De Lillo, “Il pranzo di Babette”, quindi l’abbondanza) che offre ai lettori centinaia di stimoli, facce, particolari oltre al complotto per l’assassinio di Berlusconi e la “commedia finale dell’Italia contemporanea” per cui è noto.Non chiamerei solo “collettivo” i Babette. Nicola Lagioia, Christian Raimo, Francesco Pacifico e Francesco Longo formano una band vera e propria, in cui gli strumenti – linguistici e narrativi – di ognuno concorrono perfettamente a creare un’opera con un’armonia interna talmente forte da non tradire accordi fuori tono o fuori sincrono.Quasi per uno scherzo del destino, ho letto “2005 dopo Cristo” in collettivo con una mia amica e compagna di reading e letture. Le opinioni, le anticipazioni, le impressioni correvano su un binario parallelo. E più andavamo avanti, più ci accorgevamo che il complotto per assassinare Berlusconi era sì, avvincente, ma si era posizionato in secondo piano nella nostra lettura rispetto alle storie dei personaggi, ben delineati, con personalità molto forti e caratterizzate senza mai, neanche per una riga, cadere nello stereotipo del “cattivo”, del “presentatore televisivo”, del “sicario”.

Seguivamo Simone Chiarelli e Simone Chiarelli – i due omonimi agli antipodi; Quentin Savona – mito e mitomane televisivo; Sinisgalli – mente del complotto; le Underscore Sister – produttrici televisive che appaiono a tratti quasi come cyborg; Raul Cabrini – agente immobiliare fallito in cerca di riscatto (e di denaro); Andrea Abate – nuovo lucifero trascinatore di masse e tutti gli altri personaggi che insieme innescavano situazioni sempre nuove e sorprendenti, facendo muovere gli ingranaggi della storia.

Ingranaggi a incastri complessi, che spesso corrono su guide apparentemente parallele, ma che in qualche modo si incrociano senza toccarsi concretamente, come in corsa su una sopraelevata.

I personaggi si muovono in ambientazioni reali, a volte scuri e ambigui: dai raduni di Forza Italia, a quelli massonici, dalle missioni in Estremo Oriente a un lungo viaggio in macchina che culmina in un tunnel, buio, scuro.

Berlusconi c’è e si mescola agli altri; è un Berlusconi umano e in difficoltà, che implora e sta male; diverso dal premier con la faccia di plastica (sorriso a 32 denti, colorito biscottato stile taralluccio) e sempre pettinato-stirato-liftato. È l’unico personaggio reale, noto a tutti, ben delineato nell’immaginario comune; l’obiettivo è quindi chiaro al lettore, il motivo del complotto ben illustrato.
Berlusconi però può essere, in questo romanzo, chiunque: il vicino di casa che getta gli avanzi della tavola nel vostro balcone, quel presentatore televisivo che non si sopporta, un capo dispotico che vi fa passare la voglia di lavorare, la fidanzata troppo gelosa.

È indubbio che il personaggio Berlusconi conferisca alla storia una valenza diversa, “universale e collettiva” almeno nell’immaginario; ma non è detto che il prossimo non siano proprio i lettori a sceglierlo.

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Un pensiero su “Babette Factory – 2005 dopo Cristo

  1. silvio valenti ha detto:

    Anonimo ha detto…

    E’ scontato che l’Inquisizione Rossa si accanisce con migliaia di pagine calunniose contro il Berlusca (colpevole solo di non cedere la poltrona ai degni epigoni della ‘resistenza’ assassina) al fine di farlo morire di schianto anziché col classico colpo sovietico alla nuca. E’ probabile che ci riusciranno, ma il furore popolare annienterà per sempre a colpi di scheda coloro che voglio il potere a tutti i costi per tornare a saccheggiare l’Italia. E giustizierà civilmente i giustizieri d’oggi.
    Allora sì che potremo finalmente, Deo gratias, festeggiare una autentica Liberazione. Silvio Valenti de Wiederschaun.
    06 marzo 2011 18:28
    Anonimo ha detto…

    Silvio Valenti de Wiederschaun, Altamira – Prima di Mussolini (d’estrazione proletaria, donnaiolo ma onesto, colpevole solo di una guerra perduta), fu appeso per i piedi Cola (figlio dell’oste romano Rienzo) per istigazione di Santa Romana Chiesa. Il numero tre, se non lo fanno schiattare, potrebbe essere il Cavalcatore d’Arcore rivale dell’altro squalo, De Benedetti. spalleggiato dal Re di Cooppe Berzani e altri compagnuzzi ricchi sfondati mercenari della grassa borghesia. Nell’ipotesi, anche la terza volta ad appendere la vittima non saranno gl’Italiani, ma la sozza canaglia. E al disopra di tutte le versioni, apologetiche o calunniose (la Calunnia, diceva Lenin, è Verità sulle labbra del comunista) è questo che conta: solo la canaglia si macchia di questi crimini. Comunque, voi ciavete la Resistenza e vve conzolate co’ l’ajetto, dicono a Roma. E a Napoli, saccheggiata dalla vostra sinistra, cantano: cche rresistete a ffà, cche rresistete a ffà… Baciolemani. – SV.
    06 marzo 2011 18:33
    Anonimo ha detto…

    C’è almeno uno motivo per tornare a votarlo a furor di popolo il calunniatissimo Berlusca: il terrore per l’eventuale avvento del Re di Cooppe Bersani, del professore (ah!ah!) Prodi, della Venere di Lesbo Rosibindi, di Fassino ‘capa ‘e muorto’ e dialtri rimasugli del Comunismo sanguinario e del ladresco partito clericale.
    Dai commenti sempre più astiosi e meno frequenti dei Democratici Staliniani, direi che gli zombi rossi in eterna crapula siano alla frutta. Mi posto come anonimo per evitare le complicazioni d’ingresso ma mi firmo silvio valenti elettoralmente dapprima in astensione essendo da sempre schifato dalla cleptocrazia e poi elettore del prefato Cavalcatore che sa cavalcare la tigre, anzi il porco.
    06 marzo 2011 18:39
    Anonimo ha detto…

    ma perchè non approfitti di questo momento in cui tutti sono sicuri di salvare l’italia e non vai a goderti la vita?lasciaceli lasciaceli lasciaceli adesso adesso adesso…vogliamo vederti sorridere non dormire e fare da bersaglio… poi si andrà alle elezioni e arriverà il secondo tempo.
    06 marzo 2011 18:44
    Anonimo ha detto…

    Non assassinate il Berlusca ultimo esemplare della razza in estinzione del dritto italiano che fa l’americano e ci consente di sopravvivere nell’ultimo angolino non ancora ripulito dai ‘liberatori’ U.S.urai che annientano i popoli con il loro scellerato modello di ‘democrazia’ e fanno piovere bombe ‘intelligenti’ sulle nazioni che non vogliono consegnare le chiavi di casa e farsi rapinare da loro. Non l’hanno capita i rossi vedovi della poltrona che danno addosso all’avversario per tornare a straziarci e a saccheggiare l’Italia?
    I rossi son capaci solo d’insanguinare il mondo alla grande (100 milioni, contati e documentati, sono gli assassinati dai regimi comunisti); ma quanto ad intelligenza sono al livello dello scemo del paese. Guardano, come si suol dire, il dito puntato sulla Luna invece che la Luna. Non hanno ancora capito che i veri nemici dell’umanità sono i ‘liberatori’ che si accingono a scatenare la terza guerra mondiale.
    Maggioranza e opposizione, invece di beccarsi come i polli tenuti stretti per i piedi dal Renzo manzoniano, dovrebbero collaborare per scongiurarla. La piantino gli inconsolabili vedovi del potere di dar la caccia al Cav(alcafemmine) e ad altre zanzare. Per carità di Patria: boicottare e respingere a tutti i livelli le proposte mercantili dei ‘gangsters’ del mondo. Senza una rivolta globale contro gli strozzini globalizzatori saremo tutti sterminati: voi sovietici, noi italiani e, se vi fa piacere, anche le zanzare. – Silvio Valenti de Wiederschaun.
    06 marzo 2011 19:20

    Non assassinate il Berlusca ultimo esemplare della razza in estinzione del dritto italiano che fa l’americano e ci consente di sopravvivere nell’ultimo angolino non ancora ripulito dai ‘liberatori’ U.S.urai che annientano i popoli con il loro scellerato modello di ‘democrazia’ e fanno piovere bombe ‘intelligenti’ sulle nazioni che non vogliono consegnare le chiavi di casa e farsi rapinare da loro. Non l’hanno capita i rossi vedovi della poltrona che danno addosso all’avversario per tornare a straziarci e a saccheggiare l’Italia?
    I rossi son capaci solo d’insanguinare il mondo alla grande (100 milioni, contati e documentati, sono gli assassinati dai regimi comunisti); ma quanto ad intelligenza sono al livello dello scemo del paese. Guardano, come si suol dire, il dito puntato sulla Luna invece che la Luna. Non hanno ancora capito che i veri nemici dell’umanità sono i ‘liberatori’ che si accingono a scatenare la terza guerra mondiale.
    Maggioranza e opposizione, invece di beccarsi come i polli tenuti stretti per i piedi dal Renzo manzoniano, dovrebbero collaborare per scongiurarla. La piantino gli inconsolabili vedovi del potere di dar la caccia al Cav(alcafemmine) e ad altre zanzare. Per carità di Patria: boicottare e respingere a tutti i livelli le proposte mercantili dei ‘gangsters’ del mondo. Senza una rivolta globale contro gli strozzini globalizzatori saremo tutti sterminati: voi sovietici, noi italiani e, se vi fa piacere, anche le zanzare. – Silvio Valenti de Wiederschaun.
    06 marzo 2011 19:20

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