frailibri



Severino Cesari – Colloquio con Giulio Einaudi

Einaudi *Tascabili Saggi* (2207), 244 pagine, euro 10,50

cesari_einaudi.jpg“Editoria è conoscenza degli uomini. E la bellezza, la chiave di questo lavoro è che deve essere premiata l’intelligenza, che a sua volta proprio dal rapporto con gli uomini, oltre che dei testi, si alimenta”.
Giulio Einaudi.

Il ritratto che prende forma da questo intenso e generoso colloquio di Severino Cesari con Giulio Einaudi è quello di una casa editrice che, attraverso la passione e la curiosità delle persone che la costruiscono passo passo, vive, respira e si alimenta.Si legge che Severino Cesari e Giulio Einaudi abbiano scelto luoghi tranquilli, isolati per portare avanti, in parecchi mesi, questo lungo colloquio, pubblicato per la prima volta nel 1991 da Theoria e in seguito da Einaudi.
E leggendo sembra di sentire sulla pelle la malinconia, l’affetto, la consapevolezza nei racconti di Giulio Einaudi.
Consapevolezza che un modo di lavorare, “fare editoria”, di relazionarsi agli autori, ai testi e soprattutto ai lettori, con passione e curiosità, buon senso e rispetto, forse oggi è sempre più raro o passa in secondo piano rispetto agli interessi e necessità di quella che lui chiama, in maniera semplice ed efficace “editoria no”.
Si percepisce un affetto profondo — e non solo un legame professionale — verso tutte le persone — ancor prima che editor, grafici, commerciali e autori — che hanno lavorato con vera passione e dedizione al suo fianco per far nascere e crescere la casa editrice.
Tutti partecipavano con le loro conoscenze, interessi, dedizione e professionalità affinché il lettore avesse a disposizione una scelta di titoli, autori, letture di qualità; letteratura “politica” nel senso più puro del termine, informazione, intrattenimento, novità. Sempre e comunque, anche a costo di sfidare le leggi di mercato, anche a costo di limitare una tiratura o bloccare una ristampa per non invadere gli scaffali delle librerie a scapito di altri titoli.
Ci vuole un responsabile commerciale “illuminato” per mettere in atto una strategia simile e Cerati lo era.
Lui, come gli altri, partecipava attivamente alle scelte editoriali e anteponeva il “buon senso” e l’esperienza al mercato.
fitto, ognuno legato a un ruolo, a una collana, a un aneddoto, a un periodo.
Incontriamo Leone Ginzburg, fondatore della casa editrice con Giulio Einaudi e curatore della Biblioteca di cultura storica; Pavese, responsabile della “Collana viola” dei saggi; Calvino che — come Pavese — oltre a essere scrittore legato alla Einaudi, curava la collana “Centopagine”; Molina, il grafico che partecipava con opinioni spassionate e spesso interventi diretti anche alla scelta e all’editing dei testi; Vittorini, responsabile dei “Gettoni” per i giovani.
E Ponchiroli, redattore capo modesto e capace, che teneva un diario giornaliero in cui, accanto a nascite, auguri da fare e annotazioni personali, registrava discussioni, dibattiti, “liti” e momenti della casa editrice. Lui che, con umiltà, se un testo che entusiasmava i più a lui non piaceva, faceva finta di non capirne il valore; discuteva, portava le sue “semplici” opinioni e il testo, quasi tutte le volte, finiva per non essere pubblicato o comunque veniva messo in discussione anche dai più entusiasti.

Ogni personaggio si affaccia nella memoria di Einaudi con un aneddoto, un vezzo, una caratteristica. Particolari che raccontati con nostalgia e amore regalano al lettore un’immagine di una casa editrice viva, cuore pulsante della cultura, teatro di animate riunioni settimanali, centro di sperimentazione e luogo di incontro di persone, passioni, interessi comuni.

Come una mappa del tesoro, il lungo “racconto” di Einaudi ci permette di guardare con altri occhi i volumi Einaudi — quelli “storici” soprattutto — nelle nostre librerie; li sentiamo quasi “respirare”, perché hanno in sé l’anima di chi li ha cercati, voluti, curati, pubblicati per offrire ai lettori una storia, un argomento su cui riflettere, un’opportunità, un’emozione.

libro iniziato a metà luglio alla fermata Metro Furio Camillo a Roma e finito — tra le lacrime — fra le fermate Spagna e Barberini nella calma di fine luglio.


Commenti

  1. Jean Ponchiroli dice:

    Ciao…
    Mi chiamo Jean Ponchiroli e ho trovatto in questo testo un riferimento a Daniele Ponchiroli.
    Dove posso trovare più informazione del Sig. Ponchiroli!?

    http://www.tempolibero2009.wordpress.com

    Grazie
    Cordiali SAluti
    Jean Ponchiroli

    | Replica Pubblicato 7 months, 3 weeks ago
  2. fra dice:

    ciao Jean,
    a parte sul libro a cui si fa riferimento in questo articolo, se fai una ricerca in rete ci sono milioni di note. Se vuoi qualcosa di un po’ più preciso e specifico, magari prova a scrivere direttamente alla casa editrice Einaudi. Buona fortuna!

    | Replica Pubblicato 7 months, 3 weeks ago
  3. luca ponchiroli dice:

    Daniele era il cugino di mio padre. L’ho conosciuto da bambino. E’stato puramente e semplicemente il cuore della casa editrice einaudi per molti anni. la sua è una grande, poco, conosciuta storia. Da’un’occhiata a questo link http://www.oblique.it/manifesto_ponchiroli.html. Ciao: Parente francese! :-) LP

    | Replica Pubblicato 2 months, 1 week ago
  4. fra dice:

    ciao Luca, ti saluto con affetto e ti ringrazio per questa segnalazione fatta a Jean. Ho un’ammirazione enorme per il lavoro di questo grande uomo – umile, come tutti i grandi uomini – e mi fa piacere “conoscere” un altro suo parente.
    Speriamo che Jean abbia trovato quello che cerca, anche oltre le valanghe di materiale del web.
    Saluti a tutti i Ponchiroli :)

    | Replica Pubblicato 2 months, 1 week ago
  5. luca ponchiroli dice:

    Ottimo fra Dice sto tentando di fare qualcosa in più in questi giorni al riguardo del molto che ha scritto e che ancora credo-spero- rimane. Per questioni di…..scaramanzia ti/vi saprò dire a suo tempo. Ciao

    | Replica Pubblicato 2 months, 1 week ago
  6. fra dice:

    buon lavoro allora, tienimi senz’altro aggiornata.
    Devo dire che se al tempo in cui ho fatto la tesi in letteratura contemporanea avessi “conosciuto” Ponchiroli, forse avrei proposto al mio prof. una tesi su di lui!

    | Replica Pubblicato 2 months, 1 week ago
  7. luca ponchiroli dice:

    Aggiornamento garantito. Si tratta di materiale inedito. Anni fa ho potuto leggerne una parte: à assolutamente degno di pubblicazione. L’ostacolo è rappresentato da una tenera-ma risolutissima- anziana signora. Se riuscirò…..ti avvertirò.
    Sperando di non perdere nel frattempo questo link :-)
    Luca

    | Replica Pubblicato 2 months, 1 week ago
  8. Roberta Einaudi dice:

    Sono curiosa anch’io, ne ho sentito tanto parlare.
    Puoi aggiornare anche me?
    grazie
    r.

    | Replica Pubblicato 1 month, 3 weeks ago
  9. Jean Ponchiroli dice:

    Buongiorno a tutti,
    Per me è stato una piacevole sorpresa leggere tutti questi commenti, originati della mia domanda! Sono davvero grato. Grazie a Fra ed Luca per tutti informazioni messi qua! Ora sono ansioso per più materiali. Un fraterno abbraccio. Luca… sono tuo parenti brasiliano invece francese! :) Ci vediamo!

    | Replica Pubblicato 1 month, 3 weeks ago
  10. Jean Ponchiroli dice:

    Qualque novità?

    | Replica Pubblicato 2 weeks, 1 day ago


Lascia un Commento



Formattare il tuo commento
Torna in cima | Area di testo: Più grande | più piccolo